Lo status di covered expatriate non si esaurisce con il pagamento dell'exit tax. Il §2801 istituisce un prelievo autonomo e permanente su ogni donazione o successione che, in futuro, un ex covered expatriate destini a un soggetto fiscalmente statunitense.
Tre caratteristiche lo rendono diverso da tutto il resto della disciplina:
- Lo paga il beneficiario, non il donante né l'eredità.
- L'aliquota è quella massima dell'imposta federale di successione, oggi il 40%.
- Non ha limite temporale: si applica finché il covered expatriate è in vita e alla sua successione, senza alcuna scadenza.
L'inversione soggettiva
È l'aspetto che più sfugge. L'onere non ricade su chi ha rinunciato alla cittadinanza, ma su figli, coniuge o altri familiari che siano cittadini o residenti fiscali statunitensi. Chi rinuncia può trovarsi ad aver trasferito ai propri congiunti un debito d'imposta di cui questi non sospettano l'esistenza fino al momento in cui ricevono la donazione o l'eredità.
Quando si applica
Il prelievo presuppone il concorso di due elementi:
- il trasferimento proviene da un ex covered expatriate, per atto tra vivi o per causa di morte;
- il destinatario è un cittadino o residente fiscale statunitense, ovvero, a determinate condizioni, un trust nazionale.
Il prelievo opera solo sulla parte eccedente una franchigia annuale, allineata all'esclusione ordinaria in materia di donazioni e pari a $19.000 per il 2026. In altri termini, l'imposta si applica per il solo valore delle donazioni e successioni ricevute nell'anno solare da ex covered expatriates che superi tale importo. È inoltre previsto un credito per le imposte di donazione o successione eventualmente assolte all'estero sul medesimo trasferimento.
Le esclusioni
Non costituiscono trasferimenti soggetti al §2801:
- i trasferimenti già assoggettati a imposta e regolarmente dichiarati dal covered expatriate nelle proprie dichiarazioni statunitensi di donazione o successione;
- i trasferimenti al coniuge cittadino statunitense che fruiscono della deduzione coniugale;
- i trasferimenti a favore di enti di beneficenza che danno diritto alla relativa deduzione.
Il quadro attuativo
Il §2801 è stato introdotto nel 2008 insieme al §877A, ma è rimasto per anni privo di disciplina attuativa e di un modello dichiarativo. Il quadro si è completato con il regolamento definitivo pubblicato il 14 gennaio 2025, applicabile alle donazioni e alle successioni ricevute a partire dal 1° gennaio 2025.
L'adempimento si effettua con il Modulo 708, con cui il beneficiario dichiara quanto ricevuto nell'anno solare da ex covered expatriates.
Un termine inconsueto
Il Modulo 708 va presentato entro il quindicesimo giorno del diciottesimo mese successivo alla chiusura dell'anno solare in cui la donazione o la successione è stata ricevuta. È una scadenza anomala rispetto agli altri adempimenti federali, e proprio per questo facile da perdere di vista.
Il problema informativo del beneficiario
L'obbligo grava su chi riceve, ma le informazioni necessarie ad assolverlo sono nella disponibilità di chi trasferisce. Il beneficiario deve sapere se il donante o il defunto sia stato covered expatriate — circostanza che dipende da dati fiscali risalenti, spesso di molti anni prima, e talvolta mai comunicati alla famiglia.
Il regolamento del 2025 affronta il problema, ma la soluzione più efficace resta documentale e preventiva: che la posizione al momento dell'espatriazione sia ricostruita e conservata, così che chi riceverà in futuro possa dimostrare la propria situazione senza dover ricostruire a distanza di decenni.
Perché va valutato prima della rinuncia
Per chi ha figli o coniuge statunitensi, l'esposizione al §2801 può superare largamente l'exit tax dovuta al momento dell'uscita. Un patrimonio destinato a passare a beneficiari statunitensi sconterebbe il 40% su ogni trasferimento futuro — un onere che si proietta sull'intero orizzonte successorio e che in molti casi ribalta la convenienza complessiva dell'operazione.
È la ragione per cui la valutazione dell'exit tax, se si ferma alla vendita figurativa, è strutturalmente incompleta: misura il costo di un giorno e ignora quello di una generazione.