Il §877A(g)(1)(A) definisce covered expatriate chi, alla data di espatriazione, soddisfa almeno uno dei tre requisiti elencati dal §877(a)(2). Il rapporto fra i tre test è alternativo, non cumulativo: non occorre superarli tutti, ne basta uno. È l'errore di lettura più frequente e il più costoso.
| Test | Soglia | Indicizzato | Neutralizzabile |
|---|---|---|---|
| Patrimoniale §877(a)(2)(B) | $2.000.000 | No | Sì, dalle eccezioni |
| Reddituale §877(a)(2)(A) | $211.000 (2026) | Sì, ogni anno | Sì, dalle eccezioni |
| Certificazione §877(a)(2)(C) | Conformità 5 anni | — | No, mai |
Primo test — il patrimonio netto
Si è covered expatriate se il patrimonio netto mondiale alla data di rinuncia è pari o superiore a $2.000.000. La soglia è espressa in cifra fissa e non è indicizzata all'inflazione: è la stessa dal 2004. Ogni anno che passa, in termini reali, la rete si stringe — un patrimonio che nel 2004 era ampiamente sopra la media oggi corrisponde, in molte aree metropolitane, a un immobile e a un fondo pensione.
La valutazione segue i principi propri dell'imposta sulle donazioni: valore di mercato di tutti i beni ovunque situati, al netto delle passività. Approfondisci il test patrimoniale.
Secondo test — l'imposta media dei cinque anni
Si è covered expatriate se l'imposta netta federale media dei cinque periodi d'imposta che precedono l'anno di espatriazione supera la soglia dell'anno di rinuncia, pari a $211.000 per il 2026. La soglia è rideterminata annualmente dall'IRS.
Il parametro è l'imposta, non il reddito. Un contribuente con redditi elevati ma forte ricorso a crediti d'imposta — tipicamente il credito per imposte estere, frequente per chi vive fuori dagli Stati Uniti — può restare sotto soglia pur avendo un reddito lordo molto alto. Approfondisci il test reddituale.
Terzo test — la certificazione di conformità
Si è covered expatriate se non si è in grado di certificare, sotto vincolo di veridicità, sul Modulo 8854, di aver adempiuto a tutti gli obblighi fiscali federali dei cinque periodi d'imposta precedenti.
È il test che cattura più persone di tutte, e per una ragione strutturale: prescinde completamente dalla ricchezza. Un cittadino statunitense residente all'estero che, in buona fede, non abbia mai presentato la dichiarazione dei redditi americana — situazione tutt'altro che rara fra i cosiddetti accidental Americans — diventa covered expatriate anche con patrimonio pari a zero.
Il punto da cui dipende quasi tutto
Gli obblighi non si esauriscono nella dichiarazione dei redditi. Comprendono anche gli adempimenti informativi — segnalazione dei conti finanziari esteri, delle partecipazioni in società estere, degli interessi in trust. È frequente che una posizione appaia regolare sul fronte dell'imposta e sia invece scoperta su quello informativo. Approfondisci il test di certificazione.
Come si combinano
La regola operativa può essere riassunta così:
Si è covered expatriate se la certificazione quinquennale non può essere resa, oppure se si supera il test patrimoniale o quello reddituale senza che ricorra una delle due eccezioni di legge.
La formulazione contiene l'asimmetria decisiva. Le eccezioni del §877A(g)(1)(B) — doppia cittadinanza dalla nascita e rinuncia prima dei diciotto anni e mezzo — operano soltanto sui primi due test. Sul terzo non hanno alcun effetto. Chi rientra in un'eccezione ma non riesce a certificare la conformità fiscale è covered expatriate a tutti gli effetti.
La verifica pratica
I tre test si accertano a una data precisa e su un arco temporale che si è già in gran parte consumato: i cinque anni precedenti. Ne discende una conseguenza operativa che vale più di qualunque considerazione teorica — quando la rinuncia è imminente, il margine di intervento è quasi esaurito. La sola variabile ancora governabile all'ultimo momento è la conformità fiscale, ed è anche quella che, sanata per tempo, evita più spesso lo status di covered expatriate.