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Secondo test — §877(a)(2)(A)

Il test reddituale

Si misura l'imposta effettivamente dovuta, non il reddito prodotto. È una differenza che, per chi vive stabilmente all'estero, cambia spesso l'esito.

Il §877(a)(2)(A) qualifica come covered expatriate chi ha un'imposta netta federale media, calcolata sui cinque periodi d'imposta che terminano prima della data di espatriazione, superiore alla soglia dell'anno di rinuncia.

Anno di rinunciaSoglia dell'imposta mediaFonte
2026$211.000Rev. Proc. 2025-32
2025$206.000Rev. Proc. 2024-40

La soglia è rideterminata ogni anno dall'IRS con apposita Revenue Procedure. Per gli anni precedenti occorre fare riferimento al provvedimento dell'anno corrispondente.

Che cosa si misura

Il parametro non è il reddito lordo né il reddito imponibile: è l'imposta netta, cioè quanto si è effettivamente dovuto all'erario federale dopo l'applicazione dei crediti d'imposta. Il dato si ricava dai cinque Form 1040 precedenti, dei quali si fa la media aritmetica semplice.

Non rilevano né i contributi previdenziali, né le imposte statali o locali, né le imposte estere in quanto tali — queste ultime rilevano solo indirettamente, nella misura in cui generano un credito che riduce l'imposta federale.

Perché chi vive all'estero resta spesso sotto soglia

È l'aspetto di maggiore rilievo pratico per chi risiede fuori dagli Stati Uniti. Un cittadino statunitense residente all'estero paga le imposte del Paese di residenza e, sul versante americano, può neutralizzare gran parte dell'imposta federale attraverso il credito per imposte estere e, per i redditi da lavoro, l'esclusione dei redditi prodotti all'estero.

Il risultato è che l'imposta federale netta può essere modesta, o addirittura nulla, anche a fronte di redditi lordi consistenti. In Paesi con pressione fiscale pari o superiore a quella statunitense — l'Italia fra questi — il fenomeno è la regola, non l'eccezione.

La conseguenza operativa

Chi vive stabilmente all'estero supera il test reddituale molto più di rado di quanto tema. Il rischio, per questo gruppo, si concentra quasi sempre altrove: sul test patrimoniale, se possiede immobili rivalutati, e soprattutto sul test di conformità, se le dichiarazioni americane non sono state presentate con regolarità.

La dichiarazione congiunta

Il test è individuale anche quando la dichiarazione è congiunta. Occorre quindi ricostruire la quota di imposta netta riferibile a ciascun coniuge, operazione che richiede di ripartire redditi, deduzioni e crediti secondo criteri coerenti. Non è un passaggio meccanico e, quando il valore si colloca vicino alla soglia, merita attenzione specifica.

I cinque anni si contano all'indietro

Il periodo di osservazione è composto dai cinque periodi d'imposta che terminano prima della data di espatriazione: per una rinuncia nel 2026, gli anni dal 2021 al 2025. Ne segue che una singola annualità anomala — la cessione di un'azienda, la vendita di un immobile, l'esercizio di stock option — può innalzare la media per un quinquennio intero.

Un profilo di pianificazione temporale

Quando l'imposta media è sopra soglia per effetto di un'unica operazione straordinaria, il semplice trascorrere del tempo può risolvere il problema: una volta che l'anno anomalo esce dalla finestra dei cinque, la media rientra. È una delle poche variabili su cui il momento scelto per la rinuncia incide davvero, e va valutata prima di fissare l'appuntamento consolare.

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