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Procedura

La procedura consolare

Un atto formale, personale e irreversibile, che può compiersi soltanto all'estero e davanti a un funzionario consolare statunitense.

La rinuncia alla cittadinanza statunitense è disciplinata dalla legge sull'immigrazione e la cittadinanza, che la configura come atto solenne da compiersi all'estero, davanti a un funzionario diplomatico o consolare degli Stati Uniti. Non può essere effettuata sul territorio statunitense, né per corrispondenza, né per procura.

I presupposti

  • Volontarietà. L'atto deve essere libero. Il funzionario consolare ha il compito di accertarsi che non vi siano costrizioni.
  • Capacità e consapevolezza. Occorre comprendere pienamente il significato e le conseguenze dell'atto. Per i minori la valutazione è particolarmente rigorosa.
  • Altra cittadinanza. Non esiste un divieto formale di rendersi apolidi, ma i consolati avvertono espressamente delle conseguenze e la pratica è fortemente sconsigliata. Nei fatti la rinuncia presuppone il possesso di un'altra cittadinanza.

I passaggi

  1. Richiesta di appuntamento presso il consolato competente. I tempi di attesa variano sensibilmente da sede a sede e possono essere lunghi: è la variabile che più spesso determina il calendario complessivo dell'operazione.
  2. Compilazione della modulistica. Il modulo DS-4079 raccoglie gli elementi utili a valutare la posizione e l'intenzione del richiedente.
  3. Colloquio consolare. Il funzionario verifica volontarietà e consapevolezza, e illustra le conseguenze irreversibili dell'atto.
  4. Giuramento di rinuncia. Si sottoscrivono il DS-4080, che contiene il giuramento, e il DS-4081, con cui si dichiara di aver compreso le conseguenze. Il giuramento si presta davanti al funzionario.
  5. Pagamento del diritto consolare. Vedi il costo della rinuncia.
  6. Rilascio del Certificate of Loss of Nationality. La documentazione è trasmessa al Dipartimento di Stato per l'approvazione. Il certificato viene emesso a distanza di tempo, talvolta di mesi.

La data che conta è quella del giuramento

Il Certificate of Loss of Nationality ha efficacia dichiarativa e retroagisce al giorno del giuramento. Ai fini fiscali la data rilevante — quella cui si riferiscono la vendita figurativa e i tre test — è dunque quella dell'atto consolare, non quella, successiva, del rilascio del certificato.

L'irreversibilità

La rinuncia non è revocabile per ripensamento. Chi volesse in futuro tornare cittadino statunitense dovrebbe percorrere per intero il procedimento ordinario di immigrazione e naturalizzazione, senza alcuna corsia preferenziale derivante dalla cittadinanza precedente. È l'aspetto su cui i funzionari consolari insistono maggiormente durante il colloquio.

Il coordinamento con il piano fiscale

L'ordine delle operazioni è decisivo

La posizione fiscale va sistemata prima del giuramento, non dopo. La certificazione quinquennale si rende con riferimento alla situazione esistente alla data di espatriazione: chi rinuncia con dichiarazioni mancanti e regolarizza in seguito è già covered expatriate, e non lo diventa meno per effetto della successiva sanatoria. Fissare l'appuntamento consolare prima di aver verificato lo storico dichiarativo è l'errore più costoso dell'intera materia.

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