Il FATCA è la normativa statunitense che impone agli intermediari finanziari esteri di identificare i clienti qualificabili come soggetti statunitensi e di comunicarne le posizioni all'amministrazione finanziaria americana.
L'Italia vi ha dato attuazione mediante un accordo intergovernativo con gli Stati Uniti: gli intermediari italiani non comunicano direttamente all'IRS, ma trasmettono i dati all'Agenzia delle Entrate, che li inoltra all'amministrazione statunitense. Il flusso è automatico e annuale.
Perché riguarda persone che si considerano solo italiane
Gli Stati Uniti tassano in base alla cittadinanza, non alla residenza. È un criterio adottato da pochissimi ordinamenti al mondo e produce una conseguenza che sorprende chi non la conosce: un cittadino statunitense è tenuto a dichiarare i propri redditi mondiali agli Stati Uniti anche se non vi ha mai vissuto, non vi possiede nulla e non vi produce alcun reddito.
Molte persone apprendono di essere cittadini statunitensi proprio quando la banca chiede loro di compilare un'autocertificazione o di fornire un codice fiscale americano. Chi è nato negli Stati Uniti durante un soggiorno temporaneo dei genitori, o è figlio di un cittadino statunitense, può esserlo senza averne mai avuto consapevolezza.
Che cosa fanno gli intermediari
- Chiedono un'autocertificazione sullo status fiscale, con indicazione del codice identificativo statunitense;
- Applicano indizi di collegamento con gli Stati Uniti: luogo di nascita, indirizzo, recapiti, deleghe;
- Comunicano le posizioni identificate come statunitensi;
- In alcuni casi rifiutano l'apertura o chiudono il rapporto, quando l'onere di adempiere è ritenuto sproporzionato.
Il problema pratico
La chiusura o il rifiuto di un rapporto bancario non è una sanzione, ma una scelta dell'intermediario di fronte a un onere di conformità che ritiene eccessivo. Per chi vive stabilmente in Italia l'effetto è però concreto: difficoltà ad aprire conti, a ottenere mutui, a sottoscrivere prodotti di investimento. È una delle ragioni più frequenti per cui la rinuncia viene presa in considerazione.
FATCA non è l'unico adempimento
Vanno tenuti distinti due obblighi che gravano sulla persona fisica e che spesso vengono confusi: la segnalazione dei conti finanziari esteri all'autorità competente in materia di antiriciclaggio, e la comunicazione delle attività finanziarie estere in sede di dichiarazione dei redditi. Hanno presupposti, soglie e destinatari diversi, e l'assolvimento dell'uno non copre l'altro.
Entrambi rientrano fra gli obblighi rilevanti ai fini del test di certificazione: sono proprio gli adempimenti informativi, più che l'imposta, a determinare più spesso l'impossibilità di certificare la conformità.
Che cosa cambia dopo la rinuncia
Perduta la cittadinanza, viene meno la qualificazione come soggetto statunitense e con essa l'obbligo di segnalazione a carico dell'intermediario. Il Certificate of Loss of Nationality è il documento con cui si dimostra la nuova posizione e si chiede l'aggiornamento delle informazioni.
L'effetto non è però immediato né automatico: gli archivi si aggiornano su iniziativa dell'interessato, e finché il certificato non viene esibito la posizione resta classificata come statunitense.
Un'avvertenza sull'ordine
Rinunciare per risolvere un problema bancario senza aver prima verificato la posizione fiscale significa affrontare il costo maggiore per il beneficio minore. La verifica dei tre test va fatta prima, non dopo.